San Severino Marche

Macerata
San Severino Marche sorge 45 km ad ovest del mare Adriatico, dista circa 30 km dall’Appennino umbro-marchigiano ed è attraversato dal fiume Potenza e da alcuni suoi affluenti. Con i suoi 194 km² di estensione, presenta il territorio più ampio di tutta la provincia di Macerata.
Il territorio è prevalentemente collinare, eccezion fatta per il centro abitato e tutta la zona circostante l’alveo del Fiume Potenza.  L’altimetria presenta marcate differenze, passando dai circa 150 metri s.l.m. di Berta, a circa 1000 metri s.l.m. di Canfaito.
Il patrimonio artistico di San Severino Marche è notevole e fortemente legato al periodo di massima autonomia del comune e ai primi decenni del governo ecclesiastico: a quest’epoca risalgono sia le numerose chiese gotiche visibili in città e nel territorio, sia le opere lasciate dalla locale scuola pittorica che ebbe i suoi massimi esponenti nei fratelli Salimbeni e in Lorenzo d’Alessandro.
Ricca di Architetture civili come il Teatro Feronia, la torre degli Smeducci con le bandiere della città sulla cima la Piazza del Popolo una grande piazza porticata dall’insolita forma a fuso e  militari come il Castello di San Severino, sede della città medievale.
Delle antiche costruzioni restano ampi tratti di mura, due porte, Porta delle Sette Cannelle e Porta di San Francesco, e, sulla sommità, le due torri simbolo della città: quella del comune, o degli Smeducci, (che presenta ancora uno stemma con il leone passante ghibellino) e, di fronte, il campanile del Duomo vecchio.
La zona archeologica si trova a circa un chilometro dell’abitato. Della Septempeda romana sono visitabili le terme, un tratto di mura e i resti di due porte.
La Pinacoteca civica Tacchi-Venturi, ospitata nel quattrocentesco Palazzo Minuzzini, raccoglie opere soprattutto di scuola locale che risalgono al periodo tra il XIV secolo e il XVI secolo.
Il Museo archeologico Giuseppe Moretti raccoglie testimonianze archeologiche dal territorio di Septempeda, (poi divenuta San Severino Marche) che spaziano dal Paleolitico all’Alto Medioevo. La parte più consistente della raccolta è costituita dai pezzi lasciati nell’Ottocento da Domenico Pascucci, medico con la passione dell’archeologia: nonostante l’assenza di molti dati scientifici, i reperti rappresentano una testimonianza preziosa dell’insediamento preistorico nella zona.
Museo dell’Arte Recuperata all’interno del palazzo arcivescovile di San Severino Marche, nasce con lo scopo di conservare le opere d’arte dell’arcidiocesi danneggiate dal sisma del 2016.
Il Museo del territorio di San Severino Marche include una casa colonica, un giardino botanico e il museo vero e proprio con oggetti, strumenti e attrezzi della civiltà contadina, artigianale e protoindustriale.
Eventi da segnalare sono il Palio dei Castelli: ambientato nel 1400 quando San Severino era guidata dalla signoria degli Smeducci e il Premio Salimbeni per la storia e la critica d’arte: dedicato ai due artisti più noti di San Severino e istituito nel 1983, il premio è assegnato alternativamente a saggi di storia dell’arte italiana (anni pari) e marchigiana (anni dispari).

info@comune.sanseverinomarche.mc.it

0733 64 11

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